"Blue, blue windows behind the stars,
yellow moon on the rise, big birds flying across the sky,
throwing shadows on our eyes.
Leave us. Helpless, helpless, helpless..."
Neil Young, Helpless (Decade, 1977)
Patti Smith "A Wing heaven blue" 18 Dicembre 2007
Chiesa di San Nazaro & Celso, Brescia.
Il venerdì precedente al concerto è passato freddissimo sui gradini del Teatro Grande.
Dentro all’imponente coda per acciuffare i biglietti dello spettacolo di Patti Smith è passato di tutto.
Numeri autogestiti per disciplinare la fila, frequentatori scaligeri votati agli eventi basta esserci, pubblici ministeri onorari, agitati indigesti, troupe cinematografica del D.a.m.s., fotografi d’assalto sgarrupati, ecc. ecc...
L'ancora più gelida serata dell'esibizione, io e i gentili accompagnatori valtrumplini, Daniel e Simone, abbiamo incoscientemente perso i posti migliori per scaldarci con il pirlo. Certo, le mani tremavano per reggere i calici col ghiaccio ma lo stomaco ruggiva d’amore gastronomico (e di vampe alcoliche) alle insalubri cibarie del bancone.
Nel tempo di due o tre sorsi la coda di temerari appassionati si infilava nei portali di legno spalancati.
Qualcuno, nel passarmi accanto, mi ha regalato un berretta d'annata dell'Internazionale F.C.
L'entrata in scena di Patti Smith me la ricordo ancora.
Ero sorretta dalle mani di Daniel che mi hanno alzata dai fianchi giusto per farmela vedere quell'attimo per rimanere a bocca aperta.
Il colpo d'occhio qualcosa che lasciava senza respiro.
Ogni spazio era stipato di persone, i fasci di luce blu partivano dal pavimento per irrorare le grandi arcate e aggiungevano un tocco superbo ad uno scenario serafico.
Pure i confessionali erano stati arrampicati da qualche persona rimasta nelle retrovie lontanissime...quelle cabine di prova (non di abiti ma di coscienza) scricchiolavano di vecchie benedizioni, bugie millenarie e se la ridevano solleticati da una musica mai entrata nella loro chiesa.
Lei ,vicino all’altare, era così gracile ma completamente a suo agio.
Vestita con giacca e pantaloni neri. Camicia bianca tornita di cravattino.
Capelli sale e pepe selvaggi come sempre.
Tutte le mani erano sporte in avanti per stringere le sue e non si è mai tirata indietro.
Non c'era nessuna barriera a dividere il palco dal pubblico.
Tony Shanahan e Giovanni Sollima ad accompagnarla, niente di più.
Dall’uscio laterale la vedevo a scatti ma mi è bastato, era così potente da farsi vedere in altre maniere.
E le orecchie non sono mai state così devote alla musica che gonfiava il pensiero di chi avrei voluto accanto in quel momento (leggasi la dedica).
Ha cantato con il pubblico che sapeva ogni parola a memoria, ha ringraziato stupita per il calore.
Si è commossa per la moratoria dell’O.N.U. contro la pena di morte accogliendola come una grande notizia.
Ha parlato tanto, letto i suoi sonetti. Ha introdotto ogni canzone, in special modo Helpless (di Neil Young) dedicandola all’amatissimo Fred "Sonic" Smith.
Ha scherzato quando ha sbagliato un intro…
G-l-o-r-i-a!
→ Per Antonella e Nello che non lo sanno ma sono sempre stati con me!
Scaletta:
A wing in heaven blue
Wing
Ghost dance
Grateful
Helpless
Three Windows for Jean Paul II
Oh holy night
My blakean year
Beneath the southern cross
Sonetto per Michelangelo
Perfect day
Peaceable kingdom / People have the power
Why
Because the night
People have the power
Dancing barefoot