chi sono
Blogger: SurferRosa
Nome: Due B
Una marruca. Racconto a caso, senza capo ne coda ma con tanto guscio.
commenti recenti
archivio
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di marruca. Crea il tuo badge qui.
links

foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
lunedì, 05 maggio 2008
postato da: SurferRosa alle ore 13:10 | Link | commenti (33)
categoria:
lunedì, 28 aprile 2008
28 Aprile 2007
 
 
 
Tra tutte le lettere che saprei scrivere
Nessuna ha il fascino di questa -
Sillabe di Velluto -
Frasi di Seta,
Profondità marine di Rubino
Mai prosciugate, e Labbra celate,
Per Te - Tu immaginala come un Colibrì -
Che a piccoli sorsi, ha centellinato - me -


(Emily Dickinson - 1862)
postato da: SurferRosa alle ore 00:00 | Link | commenti (12)
categoria:
venerdì, 18 aprile 2008

Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo

Chiostro della Chiesa del Carmine (BS)

17 Aprile 2008

Gatto Ciliegia Vs il Grande Freddo, Chiostro della chie

 

Gatto Ciliegia Vs il Grande Freddo, Chiostro della chie

 

Gatto Ciliegia Vs il Grande Freddo, Chiostro della chie

postato da: SurferRosa alle ore 14:13 | Link | commenti (15)
categoria:
sabato, 12 aprile 2008
You have the right to free
speech as long as you're not
dumb enough to actually try it
 
(The Clash, KNOW YOUR RIGHTS, da “Combat Rock”, 1982)
 
marruca elettorale, 12 aprile 2008
 
 
postato da: SurferRosa alle ore 11:44 | Link | commenti (10)
categoria:
lunedì, 07 aprile 2008
E’ la stessa cosa, che è viva e morta
che è desta e dormiente, che è giovane e vecchia.
Queste cose, infatti, ricadono nel mutamento in quelle,
e quelle viceversa in queste.
 
(Eraclito, Frammenti 88)
 
 
 
Checchè se ne dica del quadro economico nazionale in questa valle circolano parecchi soldi.
Stanno ristrutturando tutto e anche costruendo da capo.
Nuove case, spazi che vanno a rimpicciolire lo spazio.
 
La casa dei vicini, lentamente, si è fatta testimone di un orrendo senso dell’estetica contemporanea.
Orrendamente moderno per le recinzioni e citofoni telecamera.
Ridicolmente obsoleto nelle lanterne a forma di ragno attaccate ai muri e nelle pietre a vista mischiate ai lastroni di vetro della veranda.  Le pareti lisce sono di un triste rosa grembiulino da prima elementare.
 
Di recente, lungo tutto il perimetro esterno, si è aggiunto una specie di pavet poroso.
Il cane, un cocker di nome Rocky in tributo al pugile cinematografico, è il tipico canide da caccia che vive in spazi ristretti. Coda mozzata, occhi spenti, latrato isterico, aggressività perenne. Insostenibile.
 
Dalla mia camera, se lascio aperta la portafinestra specialmente di sabato, sento la padrona rincasare ed inoltrarsi nel rito della merda.
Entra in cucina per posare la giacca nera e guadagnare la spazzola da bucato di plastica bianca.
Sigaretta in bocca, cammina spedita. Spalanca le ante e le finestre della camera della figlia, accende lo stereo a tutto volume perché deve sentirlo mentre è nel cortile a pulire.  Per una buona mezz’ora delizia qualsiasi essere vivente con della musica da balera. La più scadente che la discografia abbia mai prodotto.
Io riesco comunque a sentire il rumore della spazzola che raschia gli stronzi del cane dalle piastrelle del pavet, sento le secchiate d’acqua che tentano di lavare via la piscia del quadrupede.
 
Quando arriva un componente della famiglia accadono sempre scene a cui è difficile sottrarsi, piene di magnetismo forzato. Nel senso che anche con i vetri sigillati è impossibile non sentirli urlare per capirsi visto che il volume della musica è troppo alto.
 
E, cascasse il mondo, ogni sabato questa piazzata è accompagnata da un solo di sax pedestre.
 
 
 
 
 
 
 
 
In ascolto:
 
• The Beatles, Sergent Pepper's Lonely Hearts Club Band, 1967
• Ritmo Tribale, Psycorsonica, 1995
• Bjork, Post, 1995
• Assalti Frontali, Conflitto, 1996
• Brad, Interiors, 1997
• Le luci della centrale elettrica, st, 2007
• Sharon Jones & The Dap-Kings, 100 Days 100 Nights, 2007
• DonVito e i Veleno, Hell Mundo!, 2008
• Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, Disconoir, 2008
• Paolo Benvegnù, Le labbra, 2008
 
 
 
 
 
 
postato da: SurferRosa alle ore 00:29 | Link | commenti (9)
categoria:
mercoledì, 26 marzo 2008
 
your infection, please
i haven't got all night
 
                                   (Greg Dulli, 1993)
 
 

 

 

The Afghan Whigs, Gentlemen in my bedroom

postato da: SurferRosa alle ore 23:10 | Link | commenti (16)
categoria:
giovedì, 13 marzo 2008
"Blue, blue windows behind the stars,
yellow moon on the rise, big birds flying across the sky,
throwing shadows on our eyes.
Leave us. Helpless, helpless, helpless..."
 
                                   Neil Young, Helpless (Decade, 1977)
 
 
 
 
 
 
Patti Smith "A Wing heaven blue" 18 Dicembre 2007
Chiesa di San Nazaro & Celso, Brescia.
 
 
 
Il venerdì precedente al concerto è passato freddissimo sui gradini del Teatro Grande.
Dentro all’imponente coda per acciuffare i biglietti dello spettacolo di Patti Smith è passato di tutto.
Numeri autogestiti per disciplinare la fila, frequentatori scaligeri votati agli eventi basta esserci, pubblici ministeri onorari, agitati indigesti, troupe cinematografica del D.a.m.s., fotografi d’assalto sgarrupati, ecc. ecc...
 
L'ancora più gelida serata dell'esibizione, io e i gentili accompagnatori valtrumplini, Daniel e Simone, abbiamo incoscientemente perso i posti migliori per scaldarci con il pirlo. Certo, le mani tremavano per reggere i calici col ghiaccio ma lo stomaco ruggiva d’amore gastronomico (e  di vampe alcoliche) alle insalubri cibarie del bancone.
Nel tempo di due o tre sorsi la coda di temerari appassionati si infilava nei portali di legno spalancati.
Qualcuno, nel passarmi accanto, mi ha regalato un berretta d'annata dell'Internazionale F.C.
 
L'entrata in scena di Patti Smith me la ricordo ancora.
Ero sorretta dalle mani di Daniel che mi hanno alzata dai fianchi giusto per farmela vedere quell'attimo per rimanere a bocca aperta.
Il colpo d'occhio qualcosa che lasciava senza respiro.
Ogni spazio era stipato di persone, i fasci di luce blu partivano dal pavimento per irrorare le grandi arcate e aggiungevano un tocco superbo ad uno scenario serafico.
Pure i confessionali erano stati arrampicati da qualche persona rimasta nelle retrovie lontanissime...quelle cabine di prova (non di abiti ma di coscienza) scricchiolavano di vecchie benedizioni, bugie millenarie e se la ridevano solleticati da una musica mai entrata nella loro chiesa.
 
Lei ,vicino all’altare, era così gracile ma completamente a suo agio.
Vestita con giacca e pantaloni neri. Camicia bianca tornita di cravattino.
Capelli sale e pepe selvaggi come sempre.
Tutte le mani erano sporte in avanti per stringere le sue e non si è mai tirata indietro.
Non c'era nessuna barriera a dividere il palco dal pubblico.
 
Tony Shanahan e Giovanni Sollima ad accompagnarla, niente di più.
 
Dall’uscio laterale la vedevo a scatti ma mi è bastato, era così potente da farsi vedere in altre maniere.
E le orecchie non sono mai state così devote alla musica che gonfiava il pensiero di chi avrei voluto accanto in quel momento (leggasi la dedica).
 
Ha cantato con il pubblico che sapeva ogni parola a memoria, ha ringraziato stupita per il calore.
Si è commossa per la moratoria dell’O.N.U. contro la pena di morte accogliendola come una grande notizia.
Ha parlato tanto, letto i suoi sonetti. Ha introdotto ogni canzone, in special modo Helpless (di Neil Young) dedicandola all’amatissimo Fred "Sonic" Smith.
Ha scherzato quando ha sbagliato un intro…
 
 
G-l-o-r-i-a!
 
 
 
           → Per Antonella e Nello che non lo sanno ma sono sempre stati con me!
 
 
 
 
Scaletta:
 
A wing in heaven blue
Wing
Ghost dance
Grateful
Helpless
Three Windows for Jean Paul II
Oh holy night
My blakean year
Beneath the southern cross
Sonetto per Michelangelo
Perfect day
Peaceable kingdom / People have the power
Why
Because the night
People have the power
Dancing barefoot
postato da: SurferRosa alle ore 23:19 | Link | commenti (11)
categoria:
domenica, 09 marzo 2008
 
 
“Credo che sia tutta una storia
per la povera gente
che non ha fantasia”
 
→ Credo, Mia Martini, 1972
 
 
 
Bologna, Certosa
postato da: SurferRosa alle ore 23:41 | Link | commenti (9)
categoria:
domenica, 24 febbraio 2008
… 'a luce che trase int’ all’uocchie
e te miett ‘a pensà
si cercasse int’ 'a nata città
'na canzone ca nun trove cchiù
me perdesse 'a cchiù bella pecchè
ca ce stai tu…
 
24 Grana, “L’alba” (Ghostwriters, 2008).
 
 
 
 
 
Con i numeri ho sempre fatto fatica.
Senza contare che non ho mai avuto quell’utile riverenza mnemonica che ai tempi della scuola mi avrebbe permesso di conoscere le date a memoria.
Se l’avessi posseduto il rispetto avrei risparmiato gli spazi lindi per scrivere qualche altro suggerimento.
 
I numeri delle date da scopiazzare sulla pelle erano scarabocchi molto più pratici della ferrea igiene personale. E meno individuabili dai professori.
Mica controllavano i polsi!
Piazzavo i promemoria sui palmi delle mani, nei risvolti dell’astuccio maltrattato, sui bordi delle suole delle converse (di una taglia sempre più grande) ma soprattutto sulla pelle.
 
Da qualche anno tengo piccole agende-linee del tempo.
Compleanni, esami, lavoro, considerazioni, cene, viaggi, concerti, mestruazioni… più che altro si tratta di mero ego musichifero buono per lustrare gli occhi rievocando qualche concerto.
Però non li rileggo mai questi scadenziari, non mi servono le polaroid del memento, la memora-biglia.
 
Piuttosto sento arrivare le poche date che voglio, cioè quelle che mi hanno portata ad una svolta.
Quando si avvicinano, questi numeri del calendario, fanno tremare i ricordi, soffiano via le ragnatele lasciate dalle difficoltà. Rinsaldano come linfa vitale.
 
Sul finire del 24 Febbraio 2007, più o meno in questo orario, mi imbattevo per via totalmente casuale in un racconto di un giovane e talentoso scrittore.
Il migliore che mi capitasse di leggere da molto, troppo, tempo.
La persona in cui ho creduto dalla prima lettera dell'alfabeto, non a caso la sua A.
 
Quelle parole, il genio di quelle dita, mi hanno portata via... 
Dove sono sempre stata in verità ma dove non avevo mai invitato nessuno assieme a  me.
 
E oggi le ricordo in ogni spazio da scrivere, ritagliando e creando nuovi luoghi preziosi.
 
<< Un metro in meno per fugarla uno in più per non farsi afferrare>> (cit.)
postato da: SurferRosa alle ore 23:54 | Link | commenti (11)
categoria:
sabato, 02 febbraio 2008
MARTEDI' DUE FEBBRAIO  MILLENOVECENTO OTTANTADUE
 
 
 
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
 
 

(Jacques Prévert, ''Parigi di notte'' )
 
 
 
 
postato da: SurferRosa alle ore 00:00 | Link | commenti (14)
categoria:
giovedì, 31 gennaio 2008
<<nessuna tensione né forza di persuasione
in questa estetica idiota nelle mie calze di seta>>
 
Scisma – Giuseppe Pierri (Armstrong, 1999)
 
 
 
 
 
Ho piedi piatti di solitudine.
 
 
(niente popola
le facce
che calpesto!)
 
 
 
 
 
 
In ascolto:
Ministri "I soldi sono finiti" 2007
Amour Fou "La stagione del cannibale" 2007
Altro "Aspetto" 2007
La Fabbrica di Polli 3
Pantera "Far beyond driven"  1994
Selton  "Banana à Milanesa " 2008
postato da: SurferRosa alle ore 20:45 | Link | commenti (8)
categoria:
sabato, 27 ottobre 2007

Mentre aspettavo che tornassi dal lavoro, cercandoti oltre la finestra, prima di leggere i tuoi quaderni.

Le mie mani (sempre) troppo piccole hanno retto la tua poesia come se fosse stata un ventaglio salvifico.

 

Bologna 26 ottobre 2007 19.31

postato da: SurferRosa alle ore 23:53 | Link | commenti (12)
categoria:
lunedì, 22 ottobre 2007

Sehnsucht?

Lampadario Einsturzende Neubauten (polaroid 1998)

postato da: SurferRosa alle ore 00:33 | Link | commenti (9)
categoria:
domenica, 21 ottobre 2007
“L’Accademia Pessoa” di Enrico Buonanno.
 
<<Cercansi amanti del caffè corretto, dei progetti infiniti, della sconfitta e dei libri interrotti.
Viene costituita, nella città meno opportuna ai sogni di dominazione, l’accademia per naufraghi della letteratura Fernando Pessoa, che ha come scopi il vuoto a perdere e lo sperpero, il nulla e la scomposizione.
Vogliamo inoltre la conquista silenziosa di tutto il mondo letterario per distruggerlo, ma garantiamo che quest’ultima avverrà nel modo più pacifico e rassegnato mai possibile.
Chiunque si riconosca nel nostro programma, chiunque odi i libri e abbia intenzione di aderire, è pregato di non rivolgersi a nessuno e lasciare fare al grande padre il Tempo, che lo sprofonderà nel nostro gorgo e finirà per trasformarlo nel più efficiente degli impiegati e nel più trascurabile degli uomini>>.
 
 
postato da: SurferRosa alle ore 17:29 | Link | commenti (5)
categoria:
giovedì, 18 ottobre 2007
L’ho visto bere fiamme in un bicchiere
alzarsi afono, cantare in un citofono
viviamo vite dalle giacche stropicciate
se ancora non lo sai nessuno di noi avrà più camicie stirate
 
(Fiamme in un bicchiere, Amari, 2007)
 
 
 
 
 
Come una tagliola in area di rigore.
Una parte del suo corpo è dolorante ma l'altra ha la possibilità di muoversi ancora seppure completamente a terra.
Sa bene che non può fare niente se non aspettare e osservare quello che le succede mentre si sta dimenando sul campo.
Certo che se per una volta non fosse stato schierato il 4-4-2 e avesse giocato nel suo ruolo…
 
 
 
 
 
Ascoltanza:
Amari - Scimmie d’amore (2007)
Aphex Twin - 51 13 Singles Collection (1996)
Booka Shade - Movements (2006)
Cepia - Natura Morta (2007)
Disco Drive - Things to do today (2007)
Domotic - Ask for tiger (2007)
Le Tigre - Feminist sweepstakes (2001)
Radiohead - Kid A (2000)
 
postato da: SurferRosa alle ore 00:56 | Link | commenti (1)
categoria: