Sono ferito dall’abbandono ma quello che è giusto è giusto
e una pantofola a testa sarà un bel ricordo per entrambi.
Un ricordo dell’amore sconfitto marca de fonseca.
Pochi potrebbero vantare un trofeo del genere,
quasi nessuno nel mondo dei non feticisti.
Per lo spazzolino da denti sono indeciso:
se lo spezzo in due le lascio il tronchetto con le setole
o quello con il manico?
* Offlaga Disco Pax, “ Socialismo Tascabile
(prove tecniche di trasmissione)” 2005 *
Non centra niente con la citazione sovrastante ma in serata stavo ascoltando “Shadow of a doubt” dei Sonic Youth quando la voce di Kim Gordon è capitata su di me con un tocco carezzevole a tal punto da, nulladimeno, conoscere il principio per divellere agevolmente il cervello.
Ascolto e puff: adieu sinapsi, bon voyage ragione, au revoir à tout le monde!
Non c’ero più ma tutto chiedeva di rimanere!
Sicché, malsicura sul da farsi, ho attraversato la fune sospesa che collega il mondo a Villa Incognito.
Penzolante nella nebbia ho dovuto recuperare una tripletta di pensieri che disorientassero le minacciose vertigini.
Trovato:
a) Nell’inverno del 1973 i militari americani Mars Albert Stubblefield, Dern V. Foley e Dickie Lee Goldwire, durante un’azione aerea di guerra, precipitarono tra Laos e Vietnam e decisero di non andarsene più facendosi credere dispersi dalle autorità;
b) Sono innamorata di Stubblefield e, dopo una notte lasciva con lui, vorrei indossare le sue vestaglie;
c) Tanuki non avrebbe paura di cadere, valorizzerebbe i suoi madornali testicoli impiegandoli come paracadute.
Non c’è che dire, dopo avere attraversato tutti gli avamposti mi sono trovata tra le pagine create da Tom Robbins.
A differenza degli altri libri di cui parlai tempo fa (Werther e Castorp per intenderci), in questa opera non mi mimetizzerei tra le pagine per dare delle amorevoli scoppole correttive ai protagonisti. No!
Aggiungerei una comparsata giusto per il mio esclusivo sollazzo, tutto qua.
Ho portato del vino della Franciacorta, una scorta di cartine buone e le scarpe comode per ballare.
E nel vederlo a mollo sul divano gli ho detto “non si può stare fermi con gli Offlaga Disco Pax, avvicinati Mars Albert”!
“We only rise above mediocrity when there's something at stake”, sagge parole caro Stubblefield.
L’infiltrata,
B.
Ascolti in villa:
Nina Simone, “In Concert 1964”, ristampa 2006
Petra Magoni E Ferruccio Spinetti, “Musica Nuda 1”, 2004
Offlaga Disco Pax, “Socialismo Tascabile”, 2005
Sonic Youth, “Evol”, 1986
Syd Barrett, “The Peel Sessions”, 1987
Melvins, “A senile animal”, 2006
Motorpsycho, “Roadwork, Vol. 2”, 2003