E’ la stessa cosa, che è viva e morta
che è desta e dormiente, che è giovane e vecchia.
Queste cose, infatti, ricadono nel mutamento in quelle,
e quelle viceversa in queste.
(Eraclito, Frammenti 88)
Checchè se ne dica del quadro economico nazionale in questa valle circolano parecchi soldi.
Stanno ristrutturando tutto e anche costruendo da capo.
Nuove case, spazi che vanno a rimpicciolire lo spazio.
La casa dei vicini, lentamente, si è fatta testimone di un orrendo senso dell’estetica contemporanea.
Orrendamente moderno per le recinzioni e citofoni telecamera.
Ridicolmente obsoleto nelle lanterne a forma di ragno attaccate ai muri e nelle pietre a vista mischiate ai lastroni di vetro della veranda. Le pareti lisce sono di un triste rosa grembiulino da prima elementare.
Di recente, lungo tutto il perimetro esterno, si è aggiunto una specie di pavet poroso.
Il cane, un cocker di nome Rocky in tributo al pugile cinematografico, è il tipico canide da caccia che vive in spazi ristretti. Coda mozzata, occhi spenti, latrato isterico, aggressività perenne. Insostenibile.
Dalla mia camera, se lascio aperta la portafinestra specialmente di sabato, sento la padrona rincasare ed inoltrarsi nel rito della merda.
Entra in cucina per posare la giacca nera e guadagnare la spazzola da bucato di plastica bianca.
Sigaretta in bocca, cammina spedita. Spalanca le ante e le finestre della camera della figlia, accende lo stereo a tutto volume perché deve sentirlo mentre è nel cortile a pulire. Per una buona mezz’ora delizia qualsiasi essere vivente con della musica da balera. La più scadente che la discografia abbia mai prodotto.
Io riesco comunque a sentire il rumore della spazzola che raschia gli stronzi del cane dalle piastrelle del pavet, sento le secchiate d’acqua che tentano di lavare via la piscia del quadrupede.
Quando arriva un componente della famiglia accadono sempre scene a cui è difficile sottrarsi, piene di magnetismo forzato. Nel senso che anche con i vetri sigillati è impossibile non sentirli urlare per capirsi visto che il volume della musica è troppo alto.
E, cascasse il mondo, ogni sabato questa piazzata è accompagnata da un solo di sax pedestre.
In ascolto:
• The Beatles, Sergent Pepper's Lonely Hearts Club Band, 1967
• Ritmo Tribale, Psycorsonica, 1995
• Bjork, Post, 1995
• Assalti Frontali, Conflitto, 1996
• Brad, Interiors, 1997
• Le luci della centrale elettrica, st, 2007
• Sharon Jones & The Dap-Kings, 100 Days 100 Nights, 2007
• DonVito e i Veleno, Hell Mundo!, 2008
• Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, Disconoir, 2008
• Paolo Benvegnù, Le labbra, 2008